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I nuovi reati 231 e linee guida ANAC Whistleblowing

I nuovi reati 231 e linee guida ANAC Whistleblowing

#PILLOLE231 E DINTORNI: Notizie ed approfondimenti sul D.lgs. 231/2001

A cura dell’Avv. Valerio Girani in collaborazione con Avv. Camilla Perani

RIEPILOGO INTERVENTI NORMATIVI 231 DEL 2025

Con l’avvio del 2026, rispondiamo alle richieste dei nostri lettori, riepilogando gli interventi normativi del 2025 sul catalogo dei reati 231, su cui ritorneremo in corso d’anno:

  • Legge 16.6.2025, n. 82: introduce nel Decreto 231 l’art. 25-undevicies “Delitti contro gli animali”, con contestuale aumento del trattamento sanzionatorio dei reati già previsti dal codice penale: “uccisione di animali” (art. 544-bis c.p.), “maltrattamento di animali” (art. 544-ter c.p.), “spettacoli o manifestazioni vietati che comportino sofferenze per gli animali” (art. 544-quater c.p.), “organizzazione di combattimenti tra animali” (art. 544-quinquies c.p.), “uccisione o il danneggiamento di animali altrui” (art. 638 c.p.).

Sul punto, si richiama la precedente nota informativa #pillole231 e dintorni n. 5 di giugno 2025.

  • Legge 23.9.2025, n. 132, c.d. legge sull’IA: introduce il primo quadro organico nazionale sull’IA. In particolare: introduce il reato di “diffusione di contenuti generati o alterati con IA” (art. 612-quater c.p.); nell’art. 171, l. 633/1941 (già richiamato tra i reati contro il diritto d’autore, art. 25-novies, d.lgs. 231), prevede la nuova condotta alla lettera a-ter, sulla riproduzione o estrazione di testo o dati in violazione della legge sul diritto d’autore, anche tramite IA; introduce nuove aggravanti nell’aggiotaggio (art. 2637 c.c., già richiamato nei reati societari, art. 25-ter, d.lgs. 231) e manipolazione del mercato (art. 185 TUF, già richiamato nei reati di abuso di mercato, art. 25-sexies, d.lgs. 231/2001), se commessi mediante IA.

La Legge, che non incide direttamente sul decreto 231, introduce una nuova condotta e nuove circostanze aggravanti a reati già presenti nel catalogo 231 (art. 171, l. 633/1941; art. 2637 c.c.; art. 185 TUF) e inserisce un nuovo reato (art. 612-quater c.p.) che può assumere rilievo ai fini 231 se commesso in concorso con altri reati rilevanti (es. reati informatici).
Sul punto, si richiama la precedente nota informativa #pillole231 e dintorni n. 7 di ottobre 2025.

  • D.L. 8.8.2025, n. 116 (c.d. “Terra dei fuochi”) conv. con modd. dalla Legge 3.10.2025, n. 147: riforma la disciplina degli eco-reati, intervenendo sul codice penale e sul Testo Unico Ambientale, come segue: a) innalzamento delle sanzioni per i reati di inquinamento ambientale, disastro ambientale, traffico e abbandono di materiale ad alta radioattività, e gestione di rifiuti non autorizzata; b) introduzione di nuove condotte rilevanti per il reato di gestione di rifiuti non autorizzata; c) modifica delle condotte e innalzamento dei trattamenti sanzionatori per i reati di violazione degli obblighi di comunicazione, di tenuta dei registri obbligatori e dei formulari, e di traffico illecito di rifiuti; d) previsione di una disciplina attenuata per le ipotesi colpose dei reati in materia di rifiuti.

Con riferimento al catalogo reati 231, risultano inseriti i seguenti nuovi reati nell’art. 25-undecies, decreto 231 (reati ambientali): impedito controllo; omessa bonifica; attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti; abbandono di rifiuti non pericolosi in casi particolari; abbandono di rifiuti in casi particolari; combustione illecita di rifiuti.
Sul punto, si richiama la precedente nota informativa #pillole231 e dintorni n. 7 di ottobre 2025.

  • D.lgs. 211/2025: in vigore dal 24.1.2026 (attuativo della Direttiva UE 2024/1226 del PE e del Consiglio), inserisce l’art. 25-octies.2, decreto 231 “Reati in materia di violazione di misure restrittive dell’UE”, con i nuovi reati contro la politica estera e la sicurezza comune dell’UE: “Violazione delle misure restrittive UE” (art. 275-bis, 1, 2 e 5 comma, c.p.), “Violazione di obblighi informativi imposti da una misura restrittiva dell’UE” (artt. 275-ter, 1 e 2 comma, c.p.), “Violazione delle condizioni dell’autorizzazione allo svolgimento di attività” (art. 275-quater, 1 comma, c.p.). Più in generale, introduce il nuovo comma 1-bis dell’art. 12 “Disposizioni contro le immigrazioni clandestine” del D.lgs. 286/1998.

 

PUBBLICAZIONE LLGG ANAc in tema di whistleblowing SUI CANALI INTERNI DI SEGNALAZIONE

Con Delibera n. 478 del 26 novembre 2025, ANAC ha approvato le Linee Guida n. 1-2025 in materia di whistleblowing sui canali interni di segnalazione, con la relativa Relazione illustrativa.
Le Linee Guida forniscono indicazioni sulle modalità di gestione dei canali interni di segnalazione e rispondono alle principali criticità derivanti dalla nuova disciplina (d.lgs. 24/2023). Esse tengono conto, in particolare, degli esiti del monitoraggio sullo stato di attuazione della normativa whistleblowing condotto da ANAC mediante questionario rivolto a soggetti pubblici e privati, nonché dei risultati delle consultazioni mirate svolte con soggetti istituzionali, organizzazioni della società civile e del Terzo settore e associazioni rappresentative delle imprese interessate.
Si evidenzia che la disciplina introdotta dal d.lgs. 24/2023 è rimasta invariata: le Linee Guida intervengono esclusivamente sul piano interpretativo. Ne consegue la necessità di prestare attenzione ai chiarimenti forniti da ANAC, al fine di garantire un’applicazione uniforme ed efficace della normativa whistleblowing.
Di seguito il link dove trovare Linee Guida e Relazione: https://www.anticorruzione.it/en/-/del.n.478-26.11.2025.llgg.wb.

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