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ONLUS: scelte da compiere e novità fiscali dal 1° gennaio 2026

ONLUS: scelte da compiere e novità fiscali dal 1° gennaio 2026

Le Onlus nel RUNTS: ETS o Impresa Sociale?

Lo scorso 19 giugno 2025, lo Studio Legale Associato MASI GIRANI QUERCIOLI MASSARO, in collaborazione con lo Studio MOSCATELLI COMMERCIALISTI, hanno organizzato il Seminario on-line “Le scelte delle onlus dopo l’autorizzazione della Commissione UE – Le Onlus nel RUNTS: ETS o Impresa Sociale?”.
Obiettivo del Seminario è stato fornire un approfondimento dedicato alla fiscalità delle ONLUS e alle scelte di carattere giuridico – fiscale che queste sono chiamate a fare in vista dell’ormai prossima abrogazione della normativa “onlus” nonché della piena attuazione della parte fiscale del Codice del Terzo Settore a partire dal 1° gennaio 2026.

L’incontro organizzato e tenuto dagli Avv.ti Marco Masi e Federica Massaro del Foro di Bologna e dal Dott. Comm. Salvatore Cucca dell’Ordine dei Dottori Commercialisti di Bologna, ha avuto come obiettivo quello di illustrare il quadro normativo e fiscale che, a partire dal 1° gennaio 2026, disciplinerà gli enti che entreranno nel RUNTS come ETS o come Imprese Sociali.
Il seminario, articolato in più sezioni tematiche, ha preso le mosse dall’analisi della comfort letter della Commissione Europea del 7 marzo 2025 che ha definitivamente chiarito l’impianto fiscale applicabile agli ETS, fornendo importanti rassicurazioni sul rispetto delle regole in materia di aiuti di Stato.

Ampio spazio è stato dedicato alla “scelta” che le ONLUS sono chiamate a compiere “per tempo” – a cavallo della fine dell’anno 2025 e l’inizio dell’anno 2026 – “pena” la devoluzione del loro patrimonio ai fini di pubblica utilità.

In particolare, le ONLUS sono chiamate a valutare l’ingresso, in via definitiva, nell’alveo degli Enti del Terzo Settore, in una delle forme previste dal Codice del Terzo Settore (D. lgs. n. 117/2017), oppure a valutare l’opzione di divenire Impresa Sociale (D. lgs. n. 112/2017), vagliando attentamente vantaggi e criticità di ciascuna opzione, anche con riferimento alla forma giuridica da assumere e il relativo assetto di governance da adottare.

Inoltre, sono stati approfonditi i profili relativi alle imposte dirette, illustrando l’art. 79 del Codice del Terzo Settore – oggetto Della pervenuta “autorizzazione” della CE – e la distinzione tra ETS non commerciali ed ETS commerciali, con i relativi regimi di tassazione. Particolare attenzione è stata riservata alle agevolazioni previste per le Imprese Sociali dall’art. 18 del D.lgs. 112/2017, nonché alle peculiarità che caratterizzano tale figura, mettendo in evidenza i pro e i contro rispetto ad altre qualificazioni.

Non è mancato – nel corso del Seminario – un focus sui profili IVA, con esempi pratici sulle operazioni istituzionali e commerciali, e sulle implicazioni che la qualifica di ETS o impresa sociale potrà avere in termini di detraibilità e di aliquote applicabili.

Infine, sono state fornite le indicazioni circa l’iter di adeguamento alle norme del Terzo Settore e in materia di Impresa Sociale, fornendo una time line circa le scadenze, gli adempimenti e le procedure che coinvolgono – in primis – le ONLUS, chiamate a decidere entro tempi definiti ex lege il proprio futuro nel Terzo Settore, onde evitare la perdita del proprio patrimonio e le agevolazioni fiscali di cui hanno finora beneficiato.

L’incontro ha rappresentato un momento di formazione e di approfondimento prezioso, che ha permesso ai partecipanti di orientarsi con maggiore consapevolezza tra le nuove regole e di iniziare a pianificare le strategie più opportune per il proprio ente, in vista della piena operatività della riforma fiscale a partire dal 2026.
Pertanto, siamo lieti di mettere a disposizione al seguente link le slide relative al Seminario descritto.

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# devoluzione del patrimonio per le ONLUS

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